Voglio una stella
ai piedi del monte,
per seguire le scie
delle nuvole nei
giorni di pioggia
ed in quelli incerti
su cosa essere.
Voglio una scala
di corda, di quelle
intrecciate con la neve,
per scendere nei diluvi
dell’anima, interminabili
precipizi che profumano
di inspiegabili assenze.
Voglio una casa
in riva al mare, con
i mattoni impastati di pianto
e i muri colorati di sangue,
dove aprire il cuore
ed ascoltare in silenzio
delle onde la rabbia.

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