C’è intorno a me
profumo di viaggi
di valige malconce
da letargo destate,
un giorno ancora
e poi via di qui
come bianche farfalle
che provano l’aria.
Odori d’estate
carezzano il naso
e sudore a fiumi
solca la schiena,
mi chiedo se posso
partire davvero,
andare come fosse
per sempre quest’ora.
Sono gigli in fiore
i gentili sorrisi
che corrono sul viso
mentre l’auto va
e plotoni di alberi
rimangono ritti,
finchè ingenui dolori
fuggono via.




