Su altissime vette
e risicati equilibri
io sto di fronte
ai tuoi occhi brillanti,

all’amore purissimo
che irradia il tuo cuore
si distende beato
il mio viso adusto.

Ma se guardo la valle,
il vuoto, la miseria
e la codardia degli uomini
mi fiaccano l’anima,

io ti prego perciò
fragilissimo albatro,
non togliere lo sguardo
dal cielo su te.

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