L’occhio sospeso nel cielo
guarda due lune danzare,
uomini trasparenti
si sfiorano senza guardarsi.
Sul molo sottostante
due innamorati, incappucciati,
abbracciati guardano
migliaia di manichini sospesi nell’aria,
come palloncini sfuggiti di mano.
La donna esce per metà dallo specchio
ed osservando il quadro alle sue spalle
non riesce a farsi dei complimenti,
le sue due teste si arrampicano
sulla parete della stanza fino a
raggiungere il soffitto e
ricomporsi in una nuova idea.
La stanza dell’eco fa un certo
effetto al ripetersi dei suoni,
ed anche sfiorare con le dita
un bicchiere di cristallo ne
modifica l’equilibrio armonico interno.
Intanto nascosti nella nostra coscienza
ci sono grazie che vivono
in simbiosi con prodigiose paure.




