Salti nella stanza dei cerchi,

con pareti di ghiaccio

che fanno  da sponda

a gocce d’inchiostro,

rimbalzi di penne

che guardano il cielo.

 

Un giorno ancora

e sarai fuori dalla

bianca distesa,

muri d’acciaio

in fila per due

saranno ricordi.

 

Salti improvvisi

nella stanza dei cerchi,

a cercare distanti

e delicati equilibri,

rincorse per staccarsi

dal suolo.

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