Giallo ocra e verde chiaro

questo deserto infinito

che ci ipnotizza al suolo

fermando i nostri passi,

 

più che la sete incalzante

può il silenzio che ci avvolge,

stregati da questa massa di nulla

che cancella il ricordo.

 

Desiderare di uscirne vivi

e di trovare  un’oasi

che non sia una beffa

della mente ubriaca,

 

rotolarsi in questo oceano

di sabbia rovente

e diventarne con il tempo

uno dei suoi infiniti granelli.

Condividi su...Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Email this to someone