Dov’è
che vendemmo la gioia
in cambio di sabbia
e ne contammo i granelli
come fossero oro?
Dov’è
che ci tuffammo sicuri
in un fetido stagno
e nuotammo felici
verso avide fogne?
Dov’è
che uccidemmo parole
per avere più aria
e passeggiammo contenti
in silenziosi deserti?
Quand’è
che scordammo la chiave
del giardino d’inverno
e al primo passante
chiedemmo…… dov’è?




