Claretta ogni giorno
si guarda allo specchio,
ritira i capelli
e sfila il rossetto,
con occhi veloci
esplora il suo viso
e con aria sicura
sorride di sé.
Claretta ogni giorno
corre per strada
con passi veloci
stropiccia l’asfalto
e pensa che sia
arrivato il momento
di sciogliere trecce
e mettere tacchi.
Claretta ogni giorno
ricorda quel giorno,
che strinse le braccia
intorno ad un sogno,
e di esistenza rituale
buttò via la chiave,
ma stelle diverse
le chiusero gli occhi.
Claretta ogni giorno
si unge di creme
che accoppano rughe
in fila per due,
crudeli display di
giorni ammassati,
che brillano ancora
fra mucchi di cenere.




