Cercare le nuvole,

accarezzare con piedi leggeri

un cavo d’acciaio

e non vederne la fine,

 

sicuri che aldilà

del cielo vi sia un approdo

dove terminare

questa strana camminata.

 

Fermarsi un pochino

e infrangere la regola

di ogni funambolo:

mai guardare sotto,

 

vedere non persone

ma sogni e pensieri

che salgono su

e formano nuvole.

 

Sentirsi sorpresi

dall’assenza di paura

e ubriacarsi d’aria,

del proprio respiro,

 

ad altezze infinite

il vuoto diventa

rifugio sicuro….

solo prospettiva.

 

Cercare le nuvole

e nel vuoto e l’azzurro

ritrovare di sé

lo specchio lucente.

 

Condividi su...Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Email this to someone