Rosario De Marco
Spero che, di quanto qui postato, almeno una riga possa piacervi e che i poeti, quelli veri, non se ne abbiano a male.
Graffiando il muro: per disertare l’incontro con il suo margine minore
Poco passa in siffatto cielo lontano miglia dal cuore tuo,
Ora che non ci sei più tu a spingermi, l’altalena si è fermata. Mi sento improvvisamente grande… e solo.
Verso il mare ci sono stasera nuove barricate
Mentre scendi le scale della mia anima, sorprendi i miei giorni
Il suono rubato a questa conchiglia accostata all’orecchio, sgretola dure convinzioni
So che non ci ameremo più, scenderemo da questo treno
L’occhio sospeso nel cielo guarda due lune danzare, uomini trasparenti si sfiorano senza guardarsi.
Nel risalir la vetta l’agile pensiero mi precede svelto,
Parole, scavano nel fango