Rosario De Marco
Spero che, di quanto qui postato, almeno una riga possa piacervi e che i poeti, quelli veri, non se ne abbiano a male.
Dimenticare Nessie che s’immolò per me e risalì gli abissi per carezzar le onde
In avventati silenzi che inseguon pensieri ho cercato risposte che placassero il cuore…
Su altissime vette e risicati equilibri io sto di fronte ai tuoi occhi brillanti,
Uno strano destino ci spinse vicini, come onde siamesi su spiagge lucenti,
Vorrei che tu oggi rubassi del tempo e un piccolo cesto per farmene dono, …. affinché la gioia catturi il mio cuore e si oda domani il ruggito del sole.
Velenosi dardi, arciere beffardo, il passato scocca su vite in bilico, tendendo archi di stirpe guerriera, oscura il suo occhio per una mira migliore
Sibili nella mente che includono pensieri, rotte di dolore congiungono isolotti,
Liberi, per non schiacciare le note del cuore e scendere lievi su piani rocciosi.
Avrei voluto che restassi per parole o silenzi non so, ogni cosa purché tu restassi con noi.
Follia: gocce di asimmetrica empatia in segnali di fumo.