Rosario De Marco
Spero che, di quanto qui postato, almeno una riga possa piacervi e che i poeti, quelli veri, non se ne abbiano a male.
Terre distanti…. da raggiungere a piedi o in groppa ad un sogno.
Scrivo a te che solchi il mio cuore e con squallide ciurme arrembi i miei giorni,
Piazze assolate e instabili folle attraversano gli occhi… perdon la rotta in anime sole.
Sono strani momenti questi primi d’estate, alla luce venuti pur senza di te.
Non vi sia attesa ma sopresa nel giorno che viene, un giro di eventi che aprono l’anima.
Non vedrò ancora quei fiori freschi che strappasti nel mio giardino,
Nato con te da flutti di vita che lunghi percorsi non hanno piegato,
Sterminate legioni immobili stanno fra oceani di sabbia attendono l’ora
Se del crudel amor vittima fui, le braccia alzo a dir perdono,
Io continuo a cercarti, a correre in strada e vederti di nuovo.