Rosario De Marco
Spero che, di quanto qui postato, almeno una riga possa piacervi e che i poeti, quelli veri, non se ne abbiano a male.
Carezza la mente l’eco del lago e porta il ricordo di un giorno felice,
Io penso a te fugace ombra che attraversi il mio tempo,
Nella nebbia vedo passi, sembrano marcati ma subito svaniscono.
Scintille, le rincorro nell’aria per prenderne un po’, scoppiettano forte e fuggono via.
Sandra nel bosco ha cercato cespugli indicati da un vecchio al di là del paese,
Silenzio, immerso nella gente cade un muro.
C’è intorno a me profumo di viaggi di valige malconce da letargo destate,
Vorrei fossi qui dove la strada riluce e il tempo s’allunga come gatti al risveglio.
Io ti guardo onda lucente mentre calchi l’oceano e corri potente verso rudi scogliere.
Pagine bianche che il vento solleva, si libran in aria e poi cadono giù.