Rosario De Marco
Spero che, di quanto qui postato, almeno una riga possa piacervi e che i poeti, quelli veri, non se ne abbiano a male.
Felice di tendere mani e stringere volti, lontano da qui è di casa la gioia,
Esercizi di stile crean parole, ricami tzigani graffiano l’aria.
Del profumo di te la mia vita si unge, nei miei giorni germani io rinvengo di te,
L’amore ritorna inatteso e veloce, come pioggia d’estate che non lascia riparo
All’amor che mostrasti a dolci e ricami, guardai con invidia ed occhi bramosi,
Pioggia che batti su lidi deserti, sorrisi e rumori trascini con te.
Io spero che il tempo rimodelli il tuo viso, distrugga passioni e ridia sorrisi,
Al confine di giorni delicati e tremendi, non vorrei per davvero salutarti così.
C’è un fiore che brilla nel prato laggiù, sorride fra l’erba e ondeggia così,
Ombre, rischiaran l’aurora e mi dicono… vieni,