Rosario De Marco
Spero che, di quanto qui postato, almeno una riga possa piacervi e che i poeti, quelli veri, non se ne abbiano a male.
Complicate danze d’autunno crescono piano nelle gambe e ispirano coraggiosi volteggi
Peristalsi cardiache accendono volti e aneliti trascendentali
Le nostre vite sono fiori sulla terra bagnata
L’impronta di un attimo deforma la pelle e un giorno di sole
Ho bisogno di te, di ascoltare i tuoi occhi
Luci distese su piani paralleli e riflessi rubicondi
Mi porterò via di qui da questo campo di trappole micidiali,
Canti nella pioggia e gocce assassine che assalgono elmi,
Di certi salti posso solo scrivere,
I miei pensieri sono veleni taglienti che bevo ogni notte