Liberi,
per non schiacciare
le note del cuore
e scendere lievi
su piani rocciosi.

Liberi,
di prendere quota
e raccogliere nuvole
per comporre mosaici
da guardare la notte.

Liberi,
di soffiare forte
nelle trombe dell’anima
e con solide orecchie
note su note.

Liberi,
di lanciare aquiloni
su spiagge deserte
e guardarli salire
per vederli tornare.

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