Ritrovare sperduti
angoli d’universo,
alla vista nascosti
visibili al cuore,
scavare la terra
per cercare polveri
d’aria e di luce
e una volta trovati,
legarne i granelli
uno ad uno per
farne un collage
di un prato sereno.
Sentire le nuvole
portare un canto
d’aria e di luce,
inseguirne il guizzo
e appena raggiunto
salirgli in groppa,
per galoppare lontano
dal solito fango,
e sentirsi infine
aria e luce.




