Colonne impetuose
spingono il capo,
più niente rimase
del prima e del dopo.
Enormi montagne
cancellan pensieri,
la vita e i suoi sogni
son cose di ieri.
Or sento più forte
desiderio e paura,
di sfidare la sorte
e una scelta sicura
per esser migliore
rimanendo lo stesso,
e non perder sapore
in fondo all’abisso.
Lontano da tutti
e niente da fare,
i programmi disfatti
nel fondo del mare.
Mi muovo nel nulla
né corse e né ansie,
con un cuore fanciullo
che vaga per stanze.
Ricerca la mente
della vita gli affanni,
del ricordo più niente
s’è perso negli anni.
Son ora più sereno
e capace d’amare,
perdut’è il veleno
nel fondo del mare.




