All’amor che mostrasti

a dolci e ricami,

guardai con invidia

ed occhi bramosi,

 

in rabbiosi silenzi

ed orde di archi

mi tuffai e sperando

di cader prigioniero.

 

Sempre tentai

d’insidiar il maniero,

sperando che poi

il ponte calasse

 

Ma attese infinite

ed inutili varchi,

fiaccaron i fanti

raccolti qua e la.

 

In vista di giorni

che inseguon copie,

ho deposto le spade

e posato gli scudi,

 

con sacco leggero

e minima testa

ho varcato confini

che portano a me.

 

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