Silenziose legioni
immobili stanno,
aspettando di tromba
un chiaro segnale,
che le spinga decise
verso fiumi di sangue,
dove carne e pensieri
non valgono niente.
Epici militi
osservano il cielo,
sperando che sia
il vento a favore,
e spinga più forte
le nere giumente,
nel calor della folla
di uguale pensiero.
Soldati di sempre
e nuovi leoni,
sperano domani
parlare di oggi,
di come il ferro
e l’onda nemica
non ebber di certo
a raccoglier vittorie.
Indomiti eroi
cantati nei libri,
riempion le borse
di scolari distratti,
splendide vite
versate nel nulla,
sazian i marmi
in luoghi d’oblio.




