Se del crudel amor

vittima fui,

le braccia alzo

a dir perdono,

del male fatto

al dolce cuor,

che di tanta aria

ei mi privò.

 

Quel tempo perso

fra vecchie carte,

io credo ancor

di riaver indietro,

 

quei giorni fieri

e a volte belli

che scure penne

inseguon ora.

 

L’amor ci prende

e poi c’inganna,

ma il suo suono

sempre dice,

 

che siam vivi

e forti ancor,

pur se ora

al suol caduti.

 

Se di tanto amore

vittima  fui,

la testa inchino

e dico grazie.

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